Internet delle cose, al Digital Meet 2017

Abbiamo parlato di oggetti connessi, controllati da Applicazioni mobile e sistemi vocali dotati di tecnologie di Natural Language Processing e di sistemi di visualizzazione dei dati IoT in Realtà Aumentata.

 

Se vi siete persi l'incontro al Ditedi in occasione del Digital Meet, ecco un riassunto degli argomenti di cui abbiamo parlato.


INTERNET OF THINGS: DEFINIZIONI

Abbiamo mostrato diverse definizioni e scelto un testo semplice in grado di fornire un'idea anche intuitiva dell'Internet delle Cose. "Il termine Internet of Things si riferisce agli oggetti (prodotti, macchinari, indossabili, automobili, ecc.) dotati di sensori, attuatori e tecnologie di scambio di informazioni in grado di abilitare capacità di identificazione, controllo remoto e coordinamento degli oggetti stessi."  

 

ESEMPI DI UTILIZZO

Gli utilizzi degli oggetti IoT sono diversi per la casa, l'industria e la smart city. Vediamo alcuni esempi mostrati nelle figure seguenti.

Internet delle cose per le smart city

 

Internet of Things per la casa

 

LA CRESCITA DEL SETTORE IOT

Gartner, prevede che 8,4 miliardi di oggetti IoT saranno in uso entro la fine del 2017, ossia il 31% in più rispetto al 2016. La previsione per il 2020 è di 20,4 miliardi di oggetti connessi.

Crescita stimata del settore Internet of Things

 

ARCHITETTURE COMUNI PER LA CONNESSIONE DI OGGETTI IOT

Abbiamo parlato delle modalità di connessione tra dispositivi e delle modalità con cui i dispositivi si cambiano dati descrivendo 4 modelli principali:
  • Device to device
  • Device To Cloud
  • Device to gateway
  • Backend data sharing model

La descrizione dei modelli e gli esempi connessi li potete trovare nelle slide (purtroppo però non ci sono i video!).

 

MOBILE, APP E IOT

Oramai da diversi anni, sviluppiamo applicazioni mobile che si connettono all'elettronica, realizzata da Checkup, che alimenta il prodotto IoT. Le aziende che producono oggetti per la casa (frigoriferi, forni, purificatori, d'aria, sistemi audio, ecc.) sono sempre più interessate all'Internet delle Cose perché possono:
  • Dotare il proprio prodotto di un'interfaccia di controllo su Smartphone con funzioni che non possono essere facilmente replicate con interfacce fisiche
  • Aumentare il valore percepito del prodotto tramite l'IoT
  • Permettere di controllare il prodotto da remoto sia dall'interno della casa che da fuori via Internet
  • Gestire la relazione con il cliente attraverso la App e la nostra piattaforma Cloud
  • Monitorare il funzionamento del prodotto ed acquisire statistiche su tutti i prodotti in commercio grazie all'acquisizione dei dati in Cloud
  • Gestire gli aggiornamenti del firmware del prodotto
  • Attivare nuovi modelli di business
  • E altro ancora (se vuoi sapere, vieni a trovarci!).

 

CHATBOT, VOICE & IA

Dal 2015 in poi, il numero di persone che utilizzano le Chat (Whatsapp, FB messenger, Telegram, Kik, ecc.) ha superato il numero di persone sui social media (trovate il grafico nelle slide). Naturalmente, le aziende spostano la propria attenzione nei luoghi in cui le persone si trovano, ecco perché nel 2016 e nel 2017 sono nate moltissime aziende interessate all'interazione nelle chat e di conseguenza ai Chatbot ​​ossia servizi, basati su regole, e talvolta Intelligenza Artificiale, con cui si interagisce attraverso una interfaccia conversazionale (chat).

Se l'utente può dialogare/interagire con una intelligenza artificiale in una chat, possiamo naturalmente essere interessati a collegare l'interfaccia conversazionale al mondo dell'internet delle Cose. Ad esempio, l'interazione con la domotica di casa può essere basata su comandi e frasi più complesse all'interno di una chat. Possiamo quindi attivare una conversazione con gli oggetti IoT: "hey casa, chiudi tutto e accendi l'allarme", "hey casa, ho chiuso il gas?", ecc.

Se facciamo un passo in più, possiamo aggiungere uno strato all'interfaccia ossia la trasformazione tra parlato e testo e vice versa. In questo modo abbiamo:

  1. un riconoscitore vocale e traduttore del parlato in testo;
  2. un chatbot che analizza il testo ("fa un po' caldo qui, abbassa di 2 gradi"), identifica l'intento (agire sul riscaldamento) dell'utente ed estrae delle entità (es 2 gradi), e comunica un comando strutturato ad un dispositivo o sistema IoT

Ricordiamoci che il numero delle ricerche a Google effettuate con la voce è in aumento. Nel 2016, su telefoni Android, 1 ricerca su 5 è stata fatta con la voce. Questo significa che saremo sempre più abituati ad usare la voce e naturalmente questo ha portato Google, Amazon ed Apple a realizzare i loro sistemi di interazione vocale per la casa.

Tutti e tre i sistemi hanno una serie di fornitori IoT compatibili. Già oggi quindi possiamo comandare i dispositivi dentro casa da un unico sistema integrato ed usando la voce. Anche noi abbiamo lavorato in un progetto per la progettazione e realizzazione di un sistema vocale con chatbot per dialogare con l'IoT domestico. Il sistema è stato presentato al CES di Las Vegas. L'accordo di riservatezza non ci consente però di raccontarvi altro. Peccato.

  Internet delle cose, oggetti Hot commendabili con la voce attraverso Natural Langua Processing e chatbot

INTERNET OF THINGS E REALTÀ AUMENTATA

Gli oggetti IoT possono comunicare attraverso una App, una chat o un sistema vocale dialogante ed anche in modo visuale attraverso la realtà aumentata. Si tratta di una modalità particolarmente interessante, soprattutto in ambito industriale. Un utente può indossare un visore, guardare un impianto industriale e vedere le informazioni dei sensori IoT proiettate in sovra impressione alle macchine che sta guardando. Il video dell'azienda DAQRI che abbiamo visto insieme, mostra questi scenari in modo particolarmente chiaro.

 

Internet of Things e sensori IoT che inviano i dati ad un sistema di realtà aumentata

 

INTERNET OF THINGS E SICUREZZA

Abbiamo mostrato due problematiche legate alla sicurezza.

La prima riguarda la possibilità che qualcuno utilizzi una vulnerabilità degli oggetti/sistemi IoT per entrare nella rete domestica. Un esempio ci viene dato dai documenti pubblicati da WikiLeaks che mostrano come sia possibile prendere il controllo di un televisore smart a comando vocale e trasformarlo in un microfono ambientale per il controllo remoto di ciò che accade nell'abitazione.

La seconda riguarda la possibilità di controllare migliaia di oggetti IoT dello stesso tipo (usando quindi la stessa falla di sicurezza) e controllarne la capacità di connessione alla Rete per sferrare attacchi di tipo DDos.

Nelle slide trovate inoltre altri esempi e temi che abbiamo trattato. Se siete interessati a quello che facciamo in questo settore, chiamateci e ne parliamo.

 

 

Ti piace quello che facciamo? Fatti sentire.