Building Brain

Building Brain permette di integrare in una soluzione unica sistemi domotici preesistenti o singoli dispositivi e semplifica lo sviluppo di applicazioni e interfacce utente specifiche e personalizzate in grado di gestire dispositivi diversi.

Il 17 Novembre, presso  l'Associazione Industriali di Udine, abbiamo presentato BUILDING BRAIN una nuova piattaforma software per l’integrazione di dispositivi eterogenei per la domotica (Home Automation) e le Smart City sviluppata dal gruppo infoFACTORY e dal Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell'Università di Udine su richiesta dell'Area Science Park di Trieste nell'ambito del progetto Domotica FVG.


 

Building Brain si colloca in un ambiente in cui le aziende che commercializzano soluzioni per la domotica si basano su tecnologie proprietarie difficilmente integrabili con altre soluzioni o dispositivi non previsti nella specifica soluzione acquistata. L’acquirente di un sistema domotico è vincolato ad acquistare una soluzione rigida composta da elementi non facilmente (o per nulla) sostituibili con altri presenti sul mercato.

Building Brain si propone di superare questa problematica, permettendo l’integrazione in una soluzione unica di sistemi domotici preesistenti o singoli dispositivi e semplificando lo sviluppo di applicazioni intelligenti e interfacce utente specifiche e personalizzate in grado di gestire dispositivi diversi.

Una delle caratteristiche principali di Building Brain riguarda la possibilità di costruire ambienti intelligenti; essa permette infatti di definire processi di ragionamento al fine di rendere l’ambiente capace di rispondere in modo autonomo a eventi esterni e condizioni ambientali (ad esempio in caso di incendio, verificarne l’entità e allertare i servizi di soccorso fornendo loro i dati dell’ambiente in tempo reale).

Grazie a queste funzionalità Building Brain si presta ad essere utilizzata anche in scenari d’uso complessi come ad esempio:

  • negli ospedali, per monitorare lo stato dei pazienti (temperatura, battito cardiaco, glucosio nel sangue, ecc.). Questo permette al personale medico di visualizzare in tempo reale lo stato di allarme di tutti i sensori applicati ai pazienti dell’ospedale e di intraprendere azioni rapide e mirate.
  • nella tele home care, per monitorare le condizioni di un paziente direttamente a domicilio. La rilevazione continua dei bioparametri e il conseguente monitoraggio da parte del personale sanitario via web permette di controllare in modo efficace i pazienti con patologie croniche o le condizioni di salute di persone anziane.
  • nell’aiuto delle persone non autosufficienti o disabili: si pensi ad esempio all’utilizzo di comandi vocali abbinati a sensori domotici per calibrare la luce, per accenderla o spegnerla a seconda della presenza delle persone, per azionare sistemi di climatizzazione, per chiudere o aprire una tapparella in modo da ridurre l’irraggiamento e il surriscaldamento di alcune zone.

Un diverso e ancor più ambizioso scenario di applicazione è quello rappresentato dalle smart-citiY.

La tecnologia di Building Brain può essere impiegata per rispondere in maniera intelligente ai principali temi identificati dalla Comunità Europea: smart economy; smart mobility; a smart environment; smart people; smart living; and, finally, smart governance.

Si può agire ad esempio sul controllo del traffico, l'identificazione di congenstioni e incidenti, la regolazione automatica dei cicli semaforici, ma anche con la distribuzione di alcuni servizi di infomobilità agli utenti, i quali potrebbero ricevere direttamente sul cellulare indicazioni sulle strade meno trafficate sul loro percorso, oppure sulla sicurezza pubblica che potrebbe essere migliorata dalla presenza di videocamere intelligenti (in grado di identificare scene complesse) collegate fra di loro.

I sensori di incendio possono interagire con le telecamere intelligenti, verificare la presenza di un incendio, contattare autonomamente i servizi di soccorso, identificare la presenza di persone nell'edificio magari prive di senso, inoltrare immagini e informaizoni in tempo reale ai dispositivi mobili dei soccorritori.

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